Finanziamenti SIMEST – Attive le nuove misure di potenziamento: 40% a fondo perduto e nessuna garanzia richiesta

I Finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione offerti da SIMEST possono essere ottenuti dalle imprese fino al 40% a fondo perduto. Lo ha deciso il Comitato Agevolazioni – istituito presso SIMEST e presieduto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) –  il quale ha inoltre deliberato una serie di misure contenute nel “Decreto Rilancio” […]

I Finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione offerti da SIMEST possono essere ottenuti dalle imprese fino al 40% a fondo perduto. Lo ha deciso il Comitato Agevolazioni – istituito presso SIMEST e presieduto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) –  il quale ha inoltre deliberato una serie di misure contenute nel “Decreto Rilancio” che potenziano lo strumento e che sono divenute progressivamente effettive e lo saranno a settembre 2020.

Le principali novità

Il Decreto Rilancio ha disposto una serie di misure di potenziamento dei finanziamenti agevolati che SIMEST – società che con SACE costituisce il Polo dell’export e dell’Internazionalizzazione del Gruppo CDP – offre alle imprese a valere sul Fondo 394, che, per il 2020 ha una dotazione di 600 milioni, cui si aggiungono 300 milioni per le quote di cofinanziamento a fondo perduto.

È già attiva e durerà fino a fine anno l’esenzione dalla prestazione delle garanzie da parte delle imprese richiedenti, che potranno ottenere i Finanziamenti agevolati senza sottoporsi, dopo la concessione del finanziamento, a un’ulteriore valutazione del merito creditizio da parte delle banche. L’impresa sarà così in grado di ricevere materialmente il finanziamento entro circa un mese dall’avvio dell’istruttoria.

A questo si aggiunge la possibilità per le imprese di chiedere fino al 40% del finanziamento a fondo perduto (tranne per il finanziamento Inserimento Mercati esteri, dove la misura è al 20%), con un importo massimo concedibile a fondo perduto di € 100.000. Quota che salirà fino al 50% – per un limite di 800 mila euro di aiuti complessivi per singola impresa – non appena arriverà il via libera della Commissione UE all’applicazione alla misura del “temporary framework” sugli Aiuti di Stato (previsto per settembre 2020). 

Altro elemento chiave è dato dall’estensione dell’operatività dei finanziamenti agevolati a progetti nei Paesi UE, finora esclusi dal perimetro di intervento e invece fondamentali in questa fase di regionalizzazione del commercio e di probabile riorganizzazione delle filiere produttive come anche la possibilità per le aziende, di qualsiasi dimensione, di coprire i costi di partecipazione a Fiere internazionali che si svolgono in Italia a carattere internazionale. 

Inoltre, viene ampliato il raggio di azione degli strumenti e la platea di imprese finanziabili attraverso, ad esempio, l’eliminazione del vincolo del finanziamento E-Commerce a piattaforme con un dominio di primo livello nazionale o l’ampliamento del concetto di Temporary Export Manager ad altre figure manageriali temporanee con incarichi finalizzati all’internazionalizzazione (es. “Digital Marketing Manager” e “Innovation Manager”).

Elenco Misure:

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